Ungulati questione di ordine pubblico: ieri la prima riunione in Prefettura
“Siamo sempre più preoccupati per gli attacchi che subiscono le nostre aziende ed abbiamo, alcuni giorni fa, presentato proprio al Prefetto un documento che chiede soluzioni rapide e efficaci - spiega il presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo, Tulio Marcelli - il tutto all’interno di una grande mobilitazione che Coldiretti sta portando su tutto il territorio nazionale”.
“Siamo veramente molto grati alla dott.ssa Alessandra Guidi - continua Marcelli - che ha colto con rapidità il nostro allarme, convocando un tavolo di tale rilevanza, che dimostra anche la gravità della situazione, e che crediamo possa dare il via ad una serie di ulteriori incontri in cui decidere immediate contromisure per affrontare alla radice al problema”.
“Il fatto che il problema abbia portato Coldiretti ad una mobilitazione così forte – insiste il presidente di Coldiretti Arezzo - nasce proprio dal proliferare senza controllo degli animali selvatici, che distruggono i raccolti, sterminano gli animali allevati, causano incidenti stradali e sono adesso un problema di sicurezza non solo per le campagne ma anche per le città”.
In effetti, con gruppi di cinghiali guidati da animali fino di oltre 150 chili di peso che arrivano oramai fino dentro le case, la sicurezza nelle aree rurali e periurbane - denuncia la Coldiretti - è in pericolo. I cinghiali stanno invadendo campi coltivati, centri abitati e strade dove rappresentano un grave pericolo per le persone e le cose. Non è più solo una questione di risarcimenti dei danni ma è diventato - precisa Coldiretti - un fatto di sicurezza delle persone e della vita nelle campagne. Per chi opera nelle aree montane e svantaggiate è a rischio la possibilità di poter proseguire l'attività agricola ma anche di circolare sulle strade o nelle vicinanze dei centri abitati. Un pericolo che riguarda anche gli amanti dei boschi per passeggiare o raccogliere funghi.