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Mentra la squadra in modo commovente sta dando tutto il possibile per salvarsi, le nubi sul futuro amaranto sono legate alle risorse che occorrono per rilevare il titolo sportivo amaranto. Oltre ai 77.500 euro del bando, servono le coperture per pagare gli emolumenti di aprile, maggio e giugno (circa un milione di euro). Poi ci sono le rateizzazioni eseguite dalla precedente gestione, legate sempre alla parte sportiva, per i contributi dei tesserati. Si parla di oltre 400 mila euro. C'è anche l'incognita del pagamento della curatela fallimentare, spetta al compratore? Ed a quanto ammonta? Cifre che hanno indotto il fronte di Corradi a tirarsi al momento indietro. Dall'altra parte l'imprenditore La Cava sta continunando ad impegnarsi per trovare altri investitori, ribadendo che lunedì non si  presenterà all'asta. Un'asta che con tutta probabilità andrà deserta. I curatori potrebbero decidere di convocarne una seconda solo se verrà garantito almeno il pagamento della scadenza di aprile. Con queste incertezze e queste cifre, ci saranno imprenditori disponibili a tamponare ancora in vista di nuovi ingenti esborsi entro giugno? Una città, una immensa tifoseria se lo augura di cuore. In pochi credevano già di arrivare fino a questo punto. L'Arezzo non muore, il mantra da continuare a ripetere per superare gli ultimi ardui scogli