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Nel corso di una cerimonia che ha visto presenti le rappresentanze dei quartieri e dei fanti, i musici della Giostra, gli sbandieratori e i rettori dei quattro quartieri, il sindaco Alessandro Ghinelli e l’assessore Marcello Comanducci hanno consegnato, come da consuetudine in sala di Consiglio Comunale, il premio Civitas Aretii  2018 al cantante e conduttore televisivo Enzo Ghinazzi, in arte Pupo.

“Siamo giunti alla 15esima edizione del premio Civitas Aretii, istituito nel 2004 alla memoria di uno straordinario personaggio, monsignor Angelo Tafi, che tanto ha contribuito all’arricchimento ed alla diffusione della storia millenaria della nostra città." ha detto il sindaco Alessandro Ghinelli. "Il riconoscimento va quest’anno ad un artista, e ad un uomo, che vanta una carriera di oltre 40 anni nello spettacolo come cantautore, paroliere, conduttore televisivo e radiofonico, scrittore, attore. Ha passato momenti difficili, ma li ha superati a testa alta. Gli eccezionali successi, italiani e internazionali, conseguiti e che continua a conseguire, non lo hanno mai davvero allontanato dalla sua terra, per la quale ha sempre dimostrato sincero affetto e attaccamento. Ne è prova concreta la sua presenza oggi qui, voluta da noi ma altrettanto da lui che, impegnatissimo in una tournee all’estero, ha organizzato i propri impegni in modo da non mancare. Tutto questo fa di lui un ambasciatore privilegiato, una figura della quale Arezzo non può che compiacersi ed essere orgogliosa.”.

“Pupo è un artista a 360 gradi. Ha venduto più di 20 milioni di dischi e vinto 11 volte il disco d’oro. Ed è anche autore: ha scritto canzoni per altri, come dei libri – ha proseguito l'assessore Comanducci. Ma soprattutto è stato conduttore tv, con più di 26 programmi all'attivo e conduttore radiofonico. Ha ricoperto piccole parti nei film ed è molto impegnato nel sociale: non dimentichiamo che è uno dei fondatori della nazionale cantanti. Le prossime tappe del suo tour saranno in Canada, Estonia e Russia. Non solo, dopo 11 anni ha inciso un altro album. Pertanto, secondo noi, meritava questo premio dalla sua città”.

“Ringrazio il sindaco e l'assessore Comanducci per aver pensato a me per questo prestigioso premio. Grazie anche agli amici del Saracino, una manifestazione che ormai è conosciuta in tutto il mondo. E complimenti agli sbandieratori e ai musici, che hanno raggiunto elevati livelli di eccellenza artistica. Ricevere un premio dalla propria città ha un valore talmente importante che non è nemmeno paragonabile ad altri riconoscimenti che posso aver ricevuto in giro per il mondo – ha commentato emozionato Enzo Ghinazzi. Nella mia vita ho avuto esperienze di tutti i generi: dalle prime esibizioni nei locali di Arezzo ai primi successi, sfociati in una cattiva concretizzazione di quanto ottenuto. Ero miliardario a 25 anni e indigente a 35. Questo è un premio istituzionale e significa che le istituzioni possono riconoscere i meriti anche a persone che hanno avuto delle grosse difficoltà. Sono sempre stato legato alla mia terra e, negli anni, circondato da musicisti aretini. Sono qui presenti oggi le mie donne che non mi hanno mai abbandonato, anzi mi hanno sostenuto anche quando ero una zavorra. Questo premio dà un senso alle sofferenze che ho affrontato: tutto può accadere, ci si può sempre rialzare e tornare a sentirsi degli uomini, delle persone”.