Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Da diverse settimane a Montevarchi è scomparsa la targa in memoria delle vittime dell'omofobia apposta alla struttura dell'”Albero dell'Uguaglianza”, affissa nel 2015 per volontà del precedente Consiglio Comunale.
Dura l'accusa delle associazioni Arcigay Arezzo “Chimera Arcobaleno” e “Noi, Naturalmente” del Valdarno, le quali denunciano l'accaduto pubblicamente dopo non aver ricevuto alcuna risposta dal Comune in forma privata: “Ad un mese dalla segnalazione, nessuna risposta è pervenuta, pertanto chiediamo pubblicamente chiarimenti alla Sindaca: si tratta di un atto vandalico o la targa è stata rimossa per deliberazione dell'amministrazione? Un ulteriore silenzio non può che essere interpretato come complicità con l'accaduto o, come minimo, disinteresse verso i cittadini e le cittadine di Montevarchi e la loro convivenza e solidarietà. A prescindere dal colore politico, la condanna di qualsiasi discriminazione sono atti di civiltà che ci si aspettano da chi dovrebbe tutelare e rappresentare l'intera popolazione”.
Non si è fatta attendere la replica del Sindaco Silvia Chiassai Martini, che ha confermato come sia stata appurata la natura vandalica dell'atto e ha annunciato l'imminente sostituzione della targa; allo stesso tempo, però, riserva toni duri per le accuse delle associazioni: “Non accetto le insinuazioni e le parole, quasi al limite dell’offesa, nell’ipotizzare un possibile silenzio da parte dell’amministrazione comunale complice dell’accaduto. Io sono sempre stata e continuerò ad essere il Sindaco di tutti, indistintamente, anche in osservanza dei principi contenuti nella Costituzione”.