Susy, indagato il 45enne napoletano. Il figlio: “ti aspettiamo a braccia aperte”
"Mia mamma ha sempre detto toccatemi tutto, ma non i figli - ha detto ai nostri microfoni - il fatto che non si faccia sentire è preoccupante". E ancora "ho pensato ad un allontanamenteo volontario, ma il giorno dopo per me doveva essere a casa e quando non è tornata mi sono preoccupato".
"Voi fate il vostro lavoro - afferma rivolgendosi ai giormalisti che si stanno occupando del caso - e vi ringrazio per questo. Potete dire che noi l'aspettiamo a braccia aperte."
L'ultimo contatto telefonico con Susy, prima che di lei si perdessero le tracce, risale al giorno della scomparsa, con un sms infatti rassicurava il figlio del suo imminente ritorno.
La donna si era allontanata da casa la mattina del 23 gennaio. Aveva lasciato l'auto nei pressi della stazione di Arezzo, aperta e con le chiavi all'interno.Era salita poi su un treno, direzione Napoli.
Qui avrebbe incontrato un 45enne, conosciuto in chat Teddy C. e con lui avrebbe trascorso la notte in un hotel. Il mattino seguente l'uomo dice di averla riaccompagnata nei pressi della stazione, ma da quel momento Susy è stata come inghiottita nel nulla. L'uomo risulterebbe al momento iscritto nel registro degli indagati, iscrizione tecnica per eseguire alcuni accertamenti investigativi come riporta un servizio della Tgr Toscana.
Intanto proseguono senza sosta le indagini, portate avanti dalla Squadra Mobile.
Si attende a giorni il via libera per l'accesso ai profili social della donna che la Polizia Postale ha chiesto a Facebook, Instagram e Twitter. Profili che si fermano al giorno della scomparsa.