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Nei giorni scorsi si e’ riunito presso la prefettura di Arezzo l’osservatorio per la sicurezza stradale e la prevenzione dell'incidentalità, organismo previsto nell’ambito della conferenza provinciale permanente dalla direttiva del ministro dell’interno del 21/07/2017.
Hanno preso parte all’incontro i rappresentanti della questura, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della specialità della Polizia Stradale della Polizia di Stato, della PoliziaProvinciale, dei comandanti delle Polizie Municipali dei comuni di Arezzo, Unione dei comuni del Casentino, Anghiari, san sepolcro, Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Pieve Santo Stefano, rappresentanti della provincia di Arezzo-servizio trasporti e viabilità, del dipartimento di emergenza urgenza 118 delll’Asl sudest toscana, dell’ufficio scolastico provinciale e del compartimento Anas.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i dati relativi all’ incidentalita’ riferiti all’intero territorio provinciale elaborati dall’osservatorio della mobilita’ della provincia di arezzo nell’ambito del progetto Sirss (sistema integrato regionale per la sicurezza stradale) che, attraverso un sistema informatico statistico di geo-referenziazione dei sinistri con danni alle persone, offre un utile strumento conoscitivo per tutti gli addetti alla sicurezza stradale.
Il report ha focalizzato la propria attenzione sul periodo 2014-2017, pur se per l’annualita’ 2017 il dato, aggiornato a circa meta’ anno, e’ parziale in quanto la raccolta delle informazioni e’ ancora in via di completamento.
Dall’esame dei dati complessivi, risulta che nel 2016 sono stati censiti 1100 incidenti stradali, valore in leggera crescita rispetto ai 1092 sinistri del 2015 ma minore dei 1168 incidenti del 2014; i sinistri del 2017 finora registrati sono stati 588.
Per cio’ che riguarda gli esiti, resta purtroppo significativo il tributo versato in termini di vite umane: i deceduti sono stati 30 nel 2014, 23 nel 2015, 28 nel 2016, 14 nel 2017.
Trend in diminuzione si registra per le persone ferite: 1536 nel 2016, a fronte dei 1570 del 2015 e dei 1697 del 2014; nel 2017 sono stati censiti 786 feriti.
Dall’analisi del fenomeno si segnala un incremento dei sinistri mortali nel periodo da giugno a ottobre ed una concentrazione dell'incidentalità mortale nella giornata del sabato, soprattutto, nelle ore notturne. La maggior parte dei soggetti coinvolti sono stati i conducenti, seguono i passeggeri anteriori, quelli posteriori ed i pedoni.
I centri urbani con più alta densità abitativa e con maggiore tasso di circolazione veicolare nonché’ le principali arterie stradali, urbane ed extraurbane, sono lo scenario ove si sono concentrati i sinistri. L’aumento dei deceduti nel 2016 e’ avvenuto su strade extraurbane rispetto all'annualità precedente e la strada con maggiore numero di deceduti e’ risultata la sr 71.
Tra le cause degli incidenti, i fattori comportamentali dei conducenti sono i maggiori responsabili dei sinistri: eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, mancato utilizzo del casco, delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per bambini, la distrazione dovuta all’uso del telefono cellulare alla guida, assenza di revisione dei veicoli; nel settore dell’autotrasporto il mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo.
Fra le cause dei decessi, numerosi sono stati gli investimenti di pedoni, gli scontri frontali laterali, gli scontri laterali, la fuoriuscita dalla sede stradale.
Alla luce della riflessione congiunta che e’ stata svolta sul documento ed in attuazione delle disposizioni impartite con la direttiva ministeriale, che ha inteso dare un rinnovato impulso all’azione di prevenzione e contrasto, l’osservatorio ha varato una specifica strategia di rafforzamento dell’attivita’ di controllo e di presidio del territorio, onde massimizzare l’efficacia preventiva e repressiva delle condotte di guida maggiormente pericolose.
In particolare, sotto la regia della specialita’ della polizia stradale della polizia di stato, sara’ messa a punto una programmazione dei servizi rendendoli piu’ strutturati, ramificati e coordinati in modo da favorire una maggiore e piu’ qualificata sinergia interistituzionale tra tutti i soggetti statali e locali.
Ciò consentirà anche di garantire una maggiore copertura delle principali arterie stradali monche di realizzare un impiego razionale delle risorse organiche e strumentali in dotazione.
Si e’ preso anche atto, con favore, dell’impegno che l’Anas, la provincia ed i comuni, quali enti proprietari delle strade, assicurano, compatibilmente con le risorse economiche disponibili, al fine di implementare gli strumenti di prevenzione attraverso la realizzazione di interventi infrastrutturali, l’aggiornamento e la revisione della segnaletica, la manutenzione del manto stradale e la messa in sicurezza dell’intera carreggiata.
Particolare attenzione verrà inoltre dedicata alla programmazione delle attività di sensibilizzazione alla legalità attraverso la divulgazione di comunicati, messaggi e campagne informative che avranno come destinatari soprattutto i giovani e le famiglie.
In tale quadro, un grande apprezzamento e’ stato espresso per le iniziative di educazione alla sicurezza stradale che sono in corso di svolgimento presso le istituzioni scolastiche del territorio, alle quali potranno aggiungersi altri percorsi formativi finalizzati a diffondere la consapevolezza per i rischi connessi all’assunzione di alcool, di stupefacenti ed, in genere, al mancato rispetto delle ordinarie norme di comportamento alla guida dei veicoli, dei ciclomotori e dei velocipedi.