Strisce blu in via Caduti sul Lavoro, insorgono i pendolari
La stazione ferroviaria per sua natura è un luogo di mobilità ed ogni amministrazione lungimirante per facilitarne la fruizione crea, in prossimità della stessa, parcheggi gratuiti a lunga sosta. Imporre il pagamento anche di questo ulteriore parcheggio con tariffe alte (1.10 euro/ora) a nostro avviso è una vile strategia per spostare la sosta delle auto nei parcheggi multipiano più distanti che, ad oggi, sono spesso vuoti e poco redditizi.
Le cause della mancata fruizione del parcheggio Mecenate e del parcheggio Baldaccio sono da ricercarsi nella distanza che li separa dalla stazione e dal centro città e nel tragitto da percorrere che vede marciapiedi dissestati, scarsa illuminazione e totale mancanza di presidio rendendoli scomodi, non sicuri e costringendo pendolari e cittadini a parcheggiare in altri luoghi.
Diventa quindi un controsenso richiedere e sperare nel miglioramento dei servizi ferroviari con la fermata dei treni Alta Velocità e l'incremento dei collegamenti regionali, se poi la stessa amministrazione non si adopera per rendere la stazione più attrattiva e comoda per chi viene da fuori città. Oltre al parcheggio, infatti, resta irrisolta la situazione sicurezza e decoro dell’area Campo Marte segnalata oramai da diversi anni.
Di fatto ad Arezzo non ci sono più parcheggi liberi in prossimità del centro. Questo provocherà ricadute inevitabili su turismo, commercio e sui servizi andando a colpire quei cittadini che, per risparmiare qualche euro, sono disposti a parcheggiare più distante. Gli studenti e i lavoratori pendolari che già sostengono economicamente il prezzo del biglietto del treno, dovranno obbligatoriamente sostenere anche il costo del parcheggio.
Chiediamo pubblicamente, come pendolari e cittadini, che l'amministrazione ripensi alle scelte e alle politiche sulla sosta e trovi una soluzione al fine di agevolare sia economicamente che con soluzioni comode e idonee chi quotidianamente deve recarsi verso la stazione ed il centro città.