Bimbo morto in piscina al Crocodile: tutti assolti
Si è concluso così il processo celebrato al tribunale di Arezzo, davanti al giudice Gianni Fruganti, che nella tarda mattinata di giovedì ha letto il dispositivo.
Sul banco degli imputati il titolare della piscina Crocodile e due educatori dell’associazione Baobab, ai quali il Comune di Monte San Savino aveva affidato il campo solare.
Il proprietario delle struttura è stato assolto perché il fatto non costituisce reato, mentre i due educatori perché il fatto non sussiste. Era stato lo stesso pm Luigi Niccacci a richiedere l'assoluzione.
Stefan quel tragico 1 luglio 2010 si trovava in acqua, quando venne colpito da un altro bambino, mai individuato, che con un tuffo dal bordo gli procurò la rottura dell'osso del collo. Il bimbo finì così sott'acqua, non riusci più a riprendersi. Per un disguido quel giorno gli istruttori di nuoto non si presentarono, i bambini rimasero comunque all'interno della struttura.
Adesso di attendono le motivazioni della sentenza, da parte del giudice Gianni Fruganti. In aula non erano presenti né gli imputati né i familiari del piccolo Stefan.