Disabilità, la Casa di Pinocchio compie 10 anni
“Essere arrivati a 10 anni è una grande soddisfazione – commenta la Sindaca di Cortona, Francesca Basanieri. Questa realtà ha fatto da battistrada ed è stata un esempio a livello nazionale, riuscendo anche ad incidere nella legislazione di settore. Qui si respira aria di famiglia e ognuno può essere quello che è”.
“Siamo orgogliosi di ospitare la Casa di Pinocchio nel nostro territorio – aggiunge l’assessore alle politiche sociali del Comune di Castiglion Fiorentino, Silvia del Giudice. Questa struttura, il progetto Viva, le molte iniziative di natura sportiva e sociali hanno tessuto una rete che ha creato un entusiasmo contagioso”.
Soddisfatta la Usl Toscana sud est. La Direttrice della Zona Distretto Valdichiana, Anna Beltrano: “la Valdichiana aretina è chiamata a dare risposte ad un numero consistente di disabili: abbiamo una ventina di nuovi casi che interessano la fascia d’età che arriva fino a 18 anni e poi 279 persone che hanno tra 18 e 64 anni. Le risposte sono continue e diversificate sul territorio. E le esperienza che abbiamo realizzato qui, ad iniziare proprio da Casa di Pinocchio e Viva, non sono comuni né in Toscana né in Italia”.
I risultati li sintetizza una protagonista del progetto Viva, Melania Russo: “non dipendiamo dai genitori e possiamo vivere e ridere con i nostro coetanei. In questo, rispetto a prima, ci siamo fatti veramente giganti. Siamo e ci sentiamo a casa perché possiamo essere ascoltati, possiamo parlare e possiamo essere capiti”.
Grazia Faltoni, Presidente di Koinè, ricorda i primi "mattoni" della Casa di Pinocchio: "l nostro lavoro per e con i disabili nella Valdichiana aretina ha raggiunto risultati importanti: è stata creata una nuova sede e un modello di servizio innovativo e avanzato, un centro che integra attività diurne e residenziali, per un piccolo gruppo di persone. La Casa di Pinocchio ospita 25 persone nel centro diurno e 9 residenti. Inoltre con Viva si sono sviluppati progetti d'innovazione sociale attraverso la pratica della concertazione e la co-progettazione che ha coinvolto tutti gli attori in campo: Usl, Comuni, Koinè, le persone con disabilità e le loro famiglie".
"Abbiamo lavorato alla soluzione di molti problemi - aggiunge Paolo Peruzzi, Direttore di Koinè. Trovare una sede nuova per le attività diurne e avere spazi esterni e interni per ampliare le opportunità di espressione e di benessere delle persone, organizzare una risposta residenziale adeguata, ovvero una casa e non un istituto con 10 posti, favorire l’uscita di alcune persone disabili da istituti del territorio per trovare risposte adeguate e migliorare il livello della qualità della vita. Infine pensare a nuove opportunità di integrazione per una nuova generazione di ragazzi in uscita dalla scuola con obiettivi e programmi diversi e con aspettative diverse".
I risultati sono stati raggiunti con i contributi di molti soggetti: Regione Toscana, Conferenza dei Sindaci della Valdichiana, Usl, Istituto di Agazzi e Fondazione Ente Cassa di risparmio di Firenze che ha garantito uno stanziamento molto importante, La storia, adesso, continua. "Stiamo mettendo a punto altre iniziative - annuncia Grazia Faltoni. Una casa per 4 persone a Camucia, la progressiva estensione delle opportunità del progetto VIVA, lo sviluppo delle opportunità lavorative attraverso il progetto regionale Slin e la nostra cooperativa sociale di tipo B, Betadue".