Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Ancora un passaggio in aula per il crac di Banca Etruria. Ha preso avvio questa mattina il processo a carico di cinque dirigenti e funzionari dell'istituto di credito aretino, accusati di aver istigato i dipendenti dell'istituto di credito aretino a vendere le famigerate obbligazioni subordinate, poi azzerate a seguito del decreto salva banche del 2015. Prodotti ovviamente ad alto rischio, piazzati prescindendo dal corretto profilo dei clienti.
Il processo è stato incardinato di fronte al giudice monocratico ed è stato rinviato al prossimo 11 gennaio. Nel corso dell'udienza di questa mattina alcuni risparmiatori, rappresentati in aula dai propri legali, hanno richiesto di potersi costituire parte civile.

I vari procedimenti relativi alla truffa, a carico di dipendenti, funzionati e dirigenti, potrebbero essere riunificati infine in un unico procedimento.