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Ha finalmente un nome il nuovo presidente dell'Arezzo rimasto finora top secret. Si trata di Marco Matteoni, imprenditore romano con interessi in vari settori, tra cui l'editoria. Ha rilevato infatti anche il Giornale D'Italia di Francesco Storace oltre ad essere proprietario di Italian Television un circuito che trasmette su oltre 100 canali digitali terresti e satellitari. Presidente degli edili di Confartigianato di Roma si tuffa per la prima volta nel mondo del calcio. Il suo settore prevalente è l'edilizia ma l'attività nel tempo si è allargata anche ad altri settori come la comunicazione, la gestione rifiuti, la ristorazione. E' presidente onorario e sponsor di una società di calcio a 5. La presentazione insieme agli altri soci della Neos sarà con tutta probabilità la prossima settimana. "Mi piace più fare che apparire - racconta in una intervista al Giornale d'Italia - vengo da una famiglia di imprenditori nell’edilizia, prima mio nonno, quindi mio padre e adesso io e poi i miei figli, con la ragazza che ha già il 90 per cento delle quote e poi toccherà all’altro mio figlio entrare, quando sarà maggiorenne. La nostra è una famiglia che hainiziato a costruire Roma nel 1923. Io ho avuto la fortuna, e credo anche la capacità, di raccogliere la fiducia di tante persone che mi hanno affidato diversi investimenti. Il core business resta quello dell’edilizia, ma affiancandolo a tanti servizi, anche innovativi. A chi acquista una casa da noi, ad esempio, possiamo organizzare anche il ricevimento di nozze, tanto per dirne una. E il Gruppo si è quindi diversificato: oltre all’edilizia, ho investito per l’appunto anche nellacomunicazione, nel catering, nella ristorazione, nello smaltimento rifiuti ecc. Ma sempre mantenendomi dietro le quinte, un po’ al buio. Anche perché è mia abitudine fare tutte le cose in maniera oculata: prima voglio conoscere, voglio capire come funziona un determinato settore, e quindi investo, ma sempre senza mettermi in mostra".

L'ADDIO DI FERRETTI

ferretti conf 800x380Intanto il presidente uscente Mauro Ferretti si congeda così dalla città: "Oggi 28 novembre 2017 finisce la mia storia con l’U.S.Arezzo, iniziata il 9 gennaio 2013.  Una lunga avventura ricca di alti e bassi, ma per me 5 anni importanti della mia vita.  Sono felice per il fortunato incontro che mi ha portato a conoscere Andrea Riccioli, quale Direttore Generale, e Roberto Gemmi, quale Direttore Sportivo.
Persone che mi hanno dato tantissimo nell’impegnativa gestione della Società, ma soprattutto sotto il profilo umano e amicale.  Solo noi sappiamo come sono andate realmente le cose e come siano stati attraversati i tanti momenti di grande difficoltà, superati grazie al legame creatosi e alla reciproca stima. Questi anni sono stati positivi per me anche grazie a tutto lo staff, ai segretari e a tutti coloro che nell’ombra hanno sempre dato il massimo, senza mai risparmiarsi. Ringrazio il Sindaco di Arezzo e tutta la Giunta per la fiducia e l’enorme contributo concessi per la crescita dell’Unione Sportiva Arezzo.
Una menzione speciale la riservo al Sindaco Alessandro Ghinelli per la grande collaborazione destinata alle trattative non certo semplici degli ultimi giorni, arrivata alla sua conclusione proprio in data odierna.  Un saluto particolare a tutti i tifosi, ovviamente quelli veri, e non ai delatori, i quali non si sono resi conto del danno che stavano compiendo, non certo alla mia persona, ma alla Società.
Tutto questo è stato possibile grazie all’unione d’intenti di tutti i lavoratori all’interno dell'Unione Sportiva Arezzo, giocatori compresi. Loro, nonostante le difficoltà, hanno pensato al bene di tutti noi portando risultati concreti.  Mi permetto solo di ricordare che nel 2013, quando rilevai la presidenza dell’ U.S.D. Arezzo, la nostra squadra era destinata al fallimento, mentre oggi lascio come U.S. Arezzo in Serie C.
Faccio i miei migliori auguri alla nuova Proprietà, riponendo grande fiducia nel nuovo management, in possesso di un’esperienza tale da proseguire nel percorso di crescita della Società.
Ringrazio la città di Arezzo e gli aretini per l’ospitalità ricevuta.  Un abbraccio a tutti.