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Dopo la sconfitta nel derby di Siena arrivano tre notizie che segneranno questo campionato ed il futuro: la firma del rogito che trasferisce l'Arezzo da Ferretti alla Neos Solution, le dimissioni del direttore sportivo Roberto Gemmi e la prima penalizzazione per il ritardo nel pagamento degli stipendi di giugno.

SI CHIUDE L'ERA FERRETTI

In tarda serata una nota dell'U.S. Arezzo comunica il perfezionamento con rogito notarile del 99% delle quote della società alla Neos Solution:

"L’Unione Sportiva Arezzo comunica che in data odierna è stato perfezionato il passaggio di proprietà, tramite cessione delle quote, dalla PROGRAMMA MUTUO alla NEOS SOLUTION SOC. CONSORTILE. Nei prossimi giorni verrà ufficializzata la convocazione di una conferenza stampa di presentazione da parte della Società".


L'ADDIO DI GEMMI

“In coerenza con quello che ho sempre affermato, lascio il mio incarico per dare alla nuova Società che subentra la libertà di fare le proprie scelte senza vincoli”.
Il Direttore Sportivo dell’U.S. Arezzo Roberto Gemmi, in un messaggio rivolto alla città e alla tifoseria, annuncia il suo addio ai colori amaranto, maturato al momento dell’accordo con la nuova proprietà e comunicato dopo la partita con il Siena, per non distrarre l’attenzione della squadra e dell’ambiente prima del derby.
“Fare questo passo mi costa tanto per il legame che si era creato con la città e la tifoseria - afferma Gemmi.
Sono stati anni intensi, nei quali abbiamo costruito un progetto che ha rappresentato un salto di qualità a livello di aspettative, di risultati del quale vado orgoglioso. Lo scorso campionato, al di là del brutto finale, è stato senza dubbio quello che ha visto tornare l’Arezzo in quei vertici di classifica che le sue ambizioni meritano, ma devo dire che sono contento anche del lavoro fatto quest’anno in una situazione di difficoltà estrema, costruendo una squadra che è senza dubbio in grado di ottenere risultati importanti anche se gravata dalle penalizzazioni. Quello che è certo è che ho svolto il mio ruolo con passione, facendo scelte complicate - magari non sempre quelle giuste, ma sicuramente fatte con cuore e pancia - e trovandomi, soprattutto nei momenti di difficoltà, a combattere da solo. Del resto sapete tutti che ‘combattiamo’ è un po’ il mio motto, e farlo per difendere i colori amaranto e una tifoseria attenta e appassionata è stato un piacere e un grande onore”.
Al momento del suo passo d’addio Roberto Gemmi vuol esprimere anche molti ringraziamenti: “Prima di tutto alla città per come mi ha accolto e per la qualità della vita che mi ha garantito. Poi ai tifosi, che nei momenti di difficoltà non ci hanno mai abbandonato, anche attraverso iniziative importanti, e che porterò sempre nel mio cuore. Ringrazio tutti coloro che quotidianamente lavorano in silenzio per l’Arezzo, uno staff attento e preparato, i giocatori, per quello che hanno saputo dare, ma un particolare ringraziamento va Mister Pavanel che nonostante fosse informato delle grandi problematicità che stavano attraversando società e squadra, ha deciso senza indugi di aiutarmi. Il suo arrivo in amaranto rappresenta per me un decisivo momento di svolta in una situazione di difficoltà.
Faccio un grande in bocca la lupo a chi prenderà le redini della Società, che io non conosco.
A questa Piazza invece dico che lo scetticismo iniziale con il quale viene quasi sempre accolto chi arriva non aiuta a crescere, mentre valutare con serenità il lavoro delle persone senza pregiudizi è il modo migliore per aiutare una causa alla quale, senza dubbio, tutti tengono molto, anche per chi ha un forte spirito critico. Dategli il tempo di lavorare, dategli il tempo anche per sbagliare, prendetevi tempo prima di giudicare.
Un grande in bocca al lupo anche a tutti Voi."

LA PENALIZZAZIONE: -2

L'Arezzo è stato penalizzato di due punti con riferimento al ritardo nel pagamento degli stipendi di giugno. Inibizione di sei mesi per il presidente Ferretti. In classifica l'Arezzo scende a quota 17 rimanendo in tredicesima posizione.