Al via AgrieTour, Olivero: "agriturismo in Italia modello di sostenibilità"
Valore sociale ed economico del settore agrituristico. La sedicesima edizione di AgrieTour si è aperta con la presentazione del I Rapporto Ismea – Rete Rurale Nazionale». Si tratta di un Osservatorio che vuole contribuire a colmare un vuoto informativo e analitico, rendendo maggiormente fruibili ed accessibili informazioni su un tema che si è rivelato un fattore-chiave per la competitività delle imprese agricole. Il Rapporto svolge infatti funzioni di monitoraggio della domanda e dell’offerta, di studio della segmentazione del mercato, di analisi dei fattori di successo e delle criticità, di lettura in chiave strategica per lo sviluppo di nuovi mercati e settori di interesse per le imprese agricole e i territori rurali. Nella relazione di Angela Galasso e Francesco Fratto (RRN – Ismea) si evidenzia come nell’agriturismo, la multifunzionalità trova la declinazione della sostenibilità in termini quali acqua, biodiversità, clima, diversificazione, educazione, inclusione, paesaggio, qualità, suolo e turismo. Le strutture sono presidio e tutela del paesaggio agrario con oltre 310mila ettari con destinazione produttiva e ambientale, coltivati, curati e ospitali e hanno un forte valenza sociale con la creazione di nuova occupazione con 8.159 aziende (36%) a conduzione femminile, con un incremento al Sud del 6,4% rispetto al 2015. Gli agriturismi esprimono, poi, il loro valore nel mantenimento dell’agricoltura di piccole dimensioni dal momento che il 50% delle aziende agrituristiche opera su superfici fino a 5 ettari, in particolare mantengono attività umane nelle aree rurali (spesso svantaggiate) visto che sono 2.624 (63%) i Comuni classificati come aree interne che ospitano almeno un agriturismo e che sono 7.188 (32%) le aziende che si trovano in aree montane. Da non trascurare, inoltre, che un agriturismo su due si trova in Comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti. In termini di sostenibilità, infine, il 25% delle aziende agrituristiche (e delle fattorie didattiche) pratica agricoltura biologica (le aziende agricole biologiche sono il 3,6% del totale, una su ventotto).
Del valore dell’agriturismo si parlerà ancora domani alle 10,30, durante il workshop «Multifunzionalità agricola e agriturismo.
La fotografia delle strutture. L’importanza dell’agriturismo si misura anche da alcuni numero come il fatto che il 52% dei Comuni italiani (pari a 4.185 Comuni) ha aziende agrituristiche, per una attività che coinvolge il 22% della popolazione italiana (pari a 13.328.750 abitanti) e il 60% della superficie italiana (pari a 180.538 kmq). Tra i numeri della multifunzionalità emerge come nel decennio 2006-2016 le aziende con offerta di degustazione sono aumentate di 1.990 unità (+75%). Nel 2016 le aziende con offerta di attività ricreative, sportive, culturali sono 12.446 (55% dell’intera offerta); 30 aziende in più (+0,2%) rispetto al 2015. Crescono anche quelle con offerta di degustazione 4.654 (21% dell’intera offerta, era il 19,3% nel 2015); 369 aziende in più (+8,6%) rispetto al 2015 e quelle con agricampeggio 1.342 (+3,8% rispetto al 2015). Dal 2006 al 2016, tra le «altre attività» offerte dagli agriturismi, risultano in forte aumento: le osservazioni naturalistiche (+155%)e i corsi (+87%). Rispetto al 2015 aumentano le proposte di attività all’aria aperta e nella natura: osservazioni naturalistiche (+18,6%), equitazione (+6,9%), escursionismo (+6,2%). Dal 2010 (anno della prima rilevazione) al 2016 le fattorie didattiche sono quasi raddoppiate (+99%). Le attività didattiche nel 2016 vengono proposte da 1.497 agriturismi, aumentati di 95 unità (+6,8%) sul 2005.
Il programma di sabato 18 novembre
Il secondo giorno inizia (ore 9,30 all’Auditorium) con il convegno: Sostenibilità e innovazione nella costruzione e nel recupero dei fabbricati ad uso agricolo e agrituristico. Tecniche a basso impatto, salubrità, efficienza energetica, risposta al sisma, sgravi ed incentivi. L’incontro, che prevede crediti formativi per architetti, vede tra i relatori Emanuele del Monte, ingegnere - S2R Sismic Risk Reduction -Spin off accademico Unifi, Enrico Berti, ingegnere – Bioarchitettura Toscana Sezione di Arezzo, Rico Farnesi, Esco Agroenergetica, Valter Francescato, direttore tecnico Aiel, Emanuela Fonti, agronomo – Bioarchitettura Toscana Sezione di Arezzo, Alessio Mugnaini, forestale – Bioarchitettura Toscana Sezione di Arezzo, Monica Fini, architetto – Bioarchitettura Toscana Sezione di Arezzo. Organizzato da Crea Conaf, alle 10 nella sala 2, convegno: I cambiamenti climatici - Gli effetti sul paesaggio agricolo e forestale toscano le possibili azioni di valenza locale (Con crediti formativi per agronomi). Introduce e coordina il presidente del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Arezzo, Marcello Miozzo. Alle 10,30 (sala 3) Ismea Rete Rurale Nazionale propongono il workshop per la presentazione del primo rapporto ISMEA – RRN Multifunzionalità agricola e agriturismo. Sempre sabato sono in programma i convegni: Il cavallo nella storia e partner nel turismo sostenibile. Horsemenship; Turismo, cultura, ospitalità nel mondo rurale e nei suoi borghi autentici; Agricoltura multifunzionale e innovazione turistica: il caso del turismo itinerante; Mancate produzioni nettarifere e cambiamenti climatici e situazione del mercato: apicoltura, quale futuro? e Servizi e infrastrutture per il cicloturismo oltre ai seminari Fare rete con il territorio i casi di Italia che Cambia e Per bimbi; La fertilizzazione organica globale su vite e olivo.