La rete di solidarietà di Arezzo a sostegno di un'impresa agricola colpita dal terremoto
“Quando l’Associazione O.A.S.I. ci ha contattato, per aiutarli nel metterli in contatto con un imprenditore agricolo delle zone colpite dal terremoto, ci siamo subito mobilitati - commenta il Presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo Tulio Marcelli – la provvisorietà, dovuta agli ingenti danni dal terremoto, sta diventando normalità per le persone che hanno subito profondi disagi e poter ricevere, come in questo caso, un mezzo utile, per il lavoro quotidiano nell’impresa agricola è un’azione concreta che porta beneficio all’imprenditore agricolo e che crea una solidarietà fatta di sostanza. Gettare questi piccoli semi nel terreno fa sì che le persone non si allontanino e restino nel proprio territorio.
Coldiretti, lo ha dimostrato anche lo scorso fine settimana a Milano con il primo Villaggio – illustra Marcelli – ha un cuore immenso e infatti, all’interno del mercato straordinario di Campagna Amica della manifestazione, è presente una zona proprio dedicata alla vendita dei prodotti degli agricoltori aderenti al circuito delle zone colpite dal sisma”.
Il trattore che è stato rimesso a punto dall'Associazione di Volontariato O.A.S.I. è stato donato a Pietro Astolfi, agricoltore del comune di Valfornace (Macerata) colpito dal terremoto del centro Italia e conduttore di un’azienda zootecnica e di seminativi, accompagnato ad Arezzo per l’occasione da Terenzio Malvestito, Segretario di Zona della Coldiretti di Camerino.
“C’è una rete di Coldiretti, molto attenta ai problemi del paese, noi nel nostro piccolo – commenta il Direttore Rossi – cerchiamo di fornire il nostro contributo, andando a ricostruire lì dove le disgrazie sono state enormi anche con azioni come questa. Le aziende agricole – prosegue Rossi – sono costrette a rimanere sui territori colpiti dal sisma perché non possono delocalizzare le loro attività – e quindi per gli imprenditori agricoli è più difficile riemergere da catastrofi come quella dello scorso anno ma noi vogliamo fortemente tutelare e salvaguardare anche i territori colpiti che sono caratterizzati da una forte identità anche nel settore dell’agricoltura.
La grande volontà dei produttori agricoli – conclude Rossi – è immensa, basti pensare che venerdì 6 ottobre, alla vigilia dell’inverno gli agricoltori, i pastori e gli allevatori terremotati che non hanno voluto abbandonare stalle e aziende porteranno i primi raccolti dopo il sisma all’inaugurazione del nuovo mercato di Roma Capitale di Campagna Amica al Circo Massimo, questo ci dimostra ancora una volta come la tenacia e l’impegno dei nostri soci sia encomiabile”.