Primi interventi odontoiatrici in narcosi su bambini non collaboranti, novità al San Donato
“Ora abbiamo la possibilità di curare i nostri bambini senza spostamenti in altre sedi – ha dichiarato Romagnoli - Con la collaborazione dell'ospedale Meyer potremo offrire il servizio anche a minori con spettro autistico provenienti da altri territori e Aziende Sanitarie. Si accede tramite prenotazione Cup - odontoiatria infantile – e in corso di visita viene attivato il percorso di preospedalizzazione in base alla data dell'intervento. Il servizio viene effettuato ogni primo lunedì del mese. Siamo molto soddisfatti di aver intrapreso questo servizio anche al San Donato. Ci sono piccoli pazienti che, senza narcosi, non riuscirebbero ad essere sottoposti ad interventi odontoiatrici. Dobbiamo pensare anche a loro, facilitando l’iter e l’operazione per quanto è possibile”.
“Mi preme evidenziare la forte sinergia tra territorio ed ospedale – commenta il direttore del Distretto, Antonella Valeri - La rete di servizi per l'odontoiatria è in forte aumento e sempre più vicina alle esigenze dei cittadini. L'ambulatorio odontoiatrico al San Donato è in grado di rispondere a bisogni di tutela di pazienti fragili e a questi si aggiungono i bambini, disabili o con importanti rischi clinici. Ma già venivano trattati anziani o pazienti oncologici. Il servizio territoriale di odontoiatria, integrato con il servizio ospedaliero come in questo caso, permette di utilizzare le sale operatorie dell’ospedale per poter eseguire in tutta sicurezza interventi odontoiatrici in sedo-analgesia”.
“Con estremo piacere mettiamo a disposizione dei piccoli pazienti le strutture ospedaliere – aggiunge Massimo Gialli, direttore del presidio - E’ fondamentale che non si creino ostacoli al percorso sanitario nel passaggio tra territorio ed ospedale. Il livello specialistico ospedaliero consentirà di trattare pazienti che per la loro complessità non avrebbero potuto aver risposta a livello ambulatoriale territoriale. In pieno accordo con i responsabili del percorso, si è individuata una seduta in sala operatoria che per il momento pare sufficiente al bisogno. Strumentisti ed infermieri ospedalieri supporteranno l’attività operativa”.