"Conviviamo Arezzo", in piazza Zucchi cultura e diversità per un Saione "per tutti" VIDEO
Una festa promossa da: Nuovo Comitato Saione, Associazione Culturale Bangladesh, , Music Factory Live, Associazione Donne Insieme, Legambiente, Associazione Segni Concreti, Confcommercio, Confesercenti, Sezione Soci Arezzo UniCoop di Firenze, Cgil, Anolf-Cisl, Uil, Oxfam, Arci, Acli, Associazione Rumeni-Italiani Dacii, Orchestra Multietnica di Arezzo.
Presenti alla conferenza stampa di questa mattina i vari esponenti delle realtà promotrici dell’evento.
Tito Anisuzzaman, Presidente dell’Associazione Culturale del Bangladesh ha introdotto la presentazione: “Sarà una festa per presentare un coordinamento fra cittadini, che lotti per una città multiculturale – chiosando – associazioni di volontariato e di promozione sociale, associazioni di categoria, sindacati, ma soprattutto persone singole, impegnate oggi per il quartiere di Saione, ma concentrate su una buona integrazione in tutta la città”.
Insieme a lui, Massimo Ferri dell’Orchestra Multietnica e Lara Rossi del Nuovo Comitato di Saione: “L’OMA quest’anno compirà 10 anni e proprio in virtù della sua storia, non poteva mancare a quest’evento, che ci insegna che la contaminazione e la diversità è un elemento positivo. Vogliamo continuare a raccontare ai ragazzi il valore dell’arricchimento reciproco fra culture. Farlo a Saione sarà ancora più importante”, ha concluso Ferri. “Le finalità della festa è la stessa del comitato che rappresento – ha preso la parola Rossi – Ascoltare i problemi delle persone e cercare di farle dialogare per dare risposte a chi ne ha bisogno. La festa sarà soltanto il punto di partenza”.
L’appuntamento sarà a partire dalle 16,00 con una piazza Zucchi allestita a festa: spettacoli, reading, performance e il concerto finale dell’Orchestra Multietnica di Arezzo. Un concerto che traccerà un percorso di culture e di tradizioni: dal Nord Africa, per la Turchia, la Grecia, poi i Balcani, l’Est Europeo e l’arrivo fino al nostro Paese, alle coste bagnate da quello stesso Mediterraneo che unisce e allontana i popoli.
Un percorso per scoprire che le radici non sono poi così lontane tra di loro come si crede. La cultura e la musica, mai come sabato, significano pluralità, confronto e mescolanza. Saranno allestiti anche banchini delle associazioni multiculturali, punti di ascolto per i cittadini delle problematiche presenti nel quartiere.
Una giornata di festa e di confronto per un quartiere che da troppo tempo è in difficoltà e che ha bisogno, oltre che di più sicurezza, anche di energia, vitalità e cultura per poter trovare soluzioni e risolvere i problemi che l’integrazione pone, veramente e concretamente.
Vi aspettiamo sabato in piazza Zucchi a partire dalle 16,00.