Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Il gruppo consiliare del Pd è intervenuto sulla situazione di Saione: “Sicurezza va coniugata con integrazione. Questa è la priorità. Il quartiere di Saione non può reggersi su una sola gamba, con slogan come l’esercito in strada: il pattugliamento delle strade è una misura ma se lasciata se stessa rischia di ingenerare ancora di più il senso di un quartiere sotto assedio.

Quella dell’esercito si rivela una delle tante contraddizioni del centrodestra di governo. L’altra evidente è il togliere con una mano e il prendere con l’altra: i gruppi politici dell’attuale maggioranza criticano il governo mentre l’attuale amministrazione con una sua partecipata, la Fraternita dei Laici, accoglie, giustamente, decine di richiedenti asilo negli immobili di proprietà. I volantini razzisti con cui è stata tappezzata via Piave sono un segnale grave, soprattutto se commisurato alle cifre reali: Saione ospita 13 richiedenti asilo. Una cifra modesta e sarebbe paradossale incolpare dei problemi 13 soli soggetti.

Il partito democratico ha incontrato i cittadini in questo fine settimana e ne ha ascoltato i suggerimenti, le analisi e le critiche. Siamo perciò convinti che la strada giusta sia quella seguita dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra: coniugare, appunto sicurezza e integrazione, con esperienze ed eventi che avvicinino e non allontanino. Sono i presupposti per permettere di recuperare la tranquillità del vivere quotidiano, di lavorare e frequentare il quartiere da parte di tutti”.