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173 km e 14000 metri di dislivello positivo,15 colli sopra ai 2600mt 40% di finischer, questi sono i numeri della più dura 100miglia al mondo che si è svolta venerdi 4 nei pirenei.
Al via l'aretino Cristian Caselli che dopo 34.34h ha chiuso in quarta posizione assoluta a soli 12 minuti dal podio. 
"Dopo il ritiro dello scorso anno avevo un conto in sospeso, anche se le prime ore di gara non sono state facili, ho avuto problemi di stomaco sono caduto stirandomi un tibiale e le gambe non giravano come al solito - racconta il podista aretino - poi col passare dei km la situazione è migliorata e alla base vita di magineda (km 70) grazie ad una sosta lampo sono passato dal 11° alla 5° posizione, mentalmente non è stato facile perche mancava ancora una notte e 100 km all'arrivo e pensare di dover reggere quel ritmo per cosi tanto tempo è stato stressante, ma poi ho ripreso a concentrarmi e la notte è passata velocemente, al mattino al km 120 stavo ancora bene e ho superato nicola bassi, e da li nonostante il dolore alla gamba fosse sempre più forte ho stretto i denti e dopo 34 ore e 34 minuti sono arrivato ad ordino".  Per Cristian Caselli si tratta dell'ennesimo risultato di prestigio dopo il 2° posto nella 85km di badia prataglia e il 50° posto nella prova delle world series a Cortina. Ricordiamo inoltre il 10° posto nel mitico Tor des Geants lo scorso settembre, (350km e 30000metri di dislivello positivo).  "Credo di ritornare al Tor quest'anno - conclude Caselli - ancora mancano due mesi ma certe gare ti segnano dentro e diventano una dipendenza infatti chi vi ha partecipato si dice poi soffra di "mal di Tor", perchè per giorni e giorni ti trovi immerso nella  natura da solo con il tuo zaino e quello e tutto il tuo mondo".