Così il Presidente Francesco Macrì ha presentato stamani al Circolo Tennis Giotto di Arezzo la decisione di sostenere Giulia Capocci, tennista professionista costretta a giocare in carrozzina a causa di una grave malattia. “Un giorno lo dissi a mia madre – ha ricordato Giulia. Non posso continuare a stare sul divano, torno a giocare a tennis. Voglio essere una professionista di questo sport e non una ragazza su una sedie a rotelle. Ho ricominciato a giocare e i risultati sono arrivati. Adesso ho un sogno: partecipare alle Olimpiadi di Tokio. Sento attorno a me tanta solidarietà: farò di tutti per riportare a casa una medaglia d’oro”.
Le condizioni ci sono. Stamani erano con lei non solo Estra ma il Coni, con il Delegato provinciale Giorgio Cerbai; la Federazione Italiana Tennis con il Delegato Luciano Lovari; il Comitato Paraolimpico Italiano con Edoardo Cerofolini.E poi il Comune di Arezzo: “ci sono fatti che rendono orgogliosa una città. Uno di questi è che Arezzo sia il punto di partenza del lungo viaggio di Giulia Capocci verso Tokio e le Olimpiadi – ha dichiarato l’assessore Lucia Tanti. Una ragazza che ha scelto di essere una tennista professionista e di affrontare a viso aperto la sua malattia. Arezzo e la sua Amministrazione, insieme ad Estra, sono con lei nella certezza che ha già vinto due medaglie: quelle della forza di volontà e dell’esempio. Adesso ci attendiamo la terza: quella d’oro alle Olimpiadi”.
Fondamentale è il luogo da dove è iniziato il viaggio di Giulia Capocci: il Circolo Tennis Giotto di Arezzo. “I valori di Giulia sono i nostri – ha detto il Presidente Luca Benvenuti. Lei non solo è un bravissima tennista ma anche una bellissima persona. Qui dentro non ci sono diversità: lei è una di noi”. Nel suo viaggio l’accompagna il coach Giacomo Grazi: “ci alleniamo ogni giorno della settimana. In altri paesi sono più avanti: Giulia ha partecipato agli Usa Open ed abbiamo visto come il tennis in carrozzina abbia infinite maggiori opportunità ma lei ce la farà”.
Prova ne sono i risultati che sta ottenendo: è campionessa italiana sia nel singolo che nel doppio, fa parte della squadra nazionale, occupa il ventesimo posto nella classifica internazionale del doppio e il trentaquattresimo in quella del singolo.